Energia, mobilità e ambiente: l’innovazione italiana si afferma sulla scena globale
Anche quest’anno la tecnologia italiana ha trovato spazio e visibilità al Consumer Electronics Show di Las Vegas, uno degli appuntamenti internazionali più selettivi per l’innovazione industriale e digitale.
All’interno dell’Eureka Park, il Padiglione Italia ha ospitato oltre cinquanta startup provenienti da tredici regioni, restituendo l’immagine di un ecosistema nazionale sempre più orientato a soluzioni concrete nei campi dell’energia, della mobilità sostenibile e della gestione intelligente dei territori.
Accanto alle regioni tradizionalmente più presenti, come Lazio e Lombardia, il Mezzogiorno ha mostrato una partecipazione diffusa e qualificata. Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna hanno portato progetti già operativi, capaci di confrontarsi con un contesto competitivo globale senza ricorrere a narrazioni emergenziali o sperimentali. La tecnologia presentata non ha raccontato promesse, ma processi già in atto.
Mobilità intelligente e territori come laboratori reali
Il fulcro istituzionale della presenza campana è stato Borgo 4.0, una piattaforma tecnologica dedicata alla mobilità sostenibile, connessa e autonoma, sviluppata da Anfia Automotive attraverso un ampio partenariato pubblico-privato. Il progetto coinvolge decine di imprese, centri di ricerca pubblici, università e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, per un totale di circa duecento ricercatori impegnati.
Il laboratorio è situato a Lioni, in Irpinia, un’area interna trasformata in ambiente reale di sperimentazione. Qui infrastrutture urbane ed extraurbane diventano piattaforme di test per sistemi di analisi dei dati, monitoraggio del traffico, sicurezza stradale e gestione ambientale. Strade intelligenti, segnaletica evoluta, pali con illuminazione adattiva, barriere stradali diagnostiche e sistemi di videosorveglianza avanzata compongono un ecosistema integrato che rappresenta uno dei primi esempi europei di applicazione estesa della smart mobility su scala territoriale.
Sanificazione ambientale come tecnologia di uso quotidiano
Accanto alle infrastrutture, il Ces ha dato spazio anche a soluzioni applicabili immediatamente alla vita quotidiana. Tra queste, Nextsense, pmi innovativa con sede a Salerno, attiva nello sviluppo di tecnologie per la sanificazione ambientale. L’azienda ha presentato una soluzione brevettata basata su luce visibile, priva di raggi ultravioletti, in grado di inattivare virus e batteri attraverso un meccanismo fotodinamico.
Il sistema opera in modo continuo e passivo, risultando sicuro per persone e animali e adatto a contesti sanitari, scolastici, residenziali e industriali. A Las Vegas, Nextsense ha mostrato una tecnologia già pronta per l’adozione diffusa, pensata per la prevenzione ordinaria piuttosto che per situazioni emergenziali.
Condivisione energetica e comunità locali
Sul fronte energetico, l’attenzione si è concentrata su Koala, startup campana impegnata nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Selezionata nell’ambito della missione italiana guidata da ICE Agenzia, Koala propone una piattaforma digitale che semplifica la gestione e la condivisione dell’energia prodotta localmente.
Il modello integra strumenti di governance delle comunità, un hub professionale per operatori del settore e un sistema di scambio peer-to-peer dell’energia in surplus. L’obiettivo è ridurre i costi per cittadini e imprese, trattenere valore nei territori e costruire modelli replicabili di autonomia energetica. Ad oggi la piattaforma conta migliaia di utenti e decine di comunità attive.
Nel contesto del Ces, la presenza italiana ha mostrato un tratto comune: l’innovazione come pratica continua, non come annuncio. Un Paese che lavora su energia, mobilità e ambiente con soluzioni misurabili, responsabilità condivise e una visione industriale già calata nella realtà.
Redazione
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