San Valentino e City Reputation: Venezia guida il romanticismo globale
Dalla laguna a Firenze fino a Roma, l’Italia domina la classifica delle città più romantiche e rafforza la propria reputazione internazionale come destinazione dell’amore
In
vista di San Valentino, il romanticismo diventa un vero e proprio asset
reputazionale capace di incidere su flussi turistici, investimenti e
percezione internazionale delle città. La recente classifica elaborata dagli
esperti di Mozio, basata su esperienze dedicate alle coppie, valutazioni di
hotel e ristoranti romantici e volumi di ricerca online legati ai matrimoni,
restituisce un dato chiaro: l’Italia domina l’immaginario amoroso globale.
Venezia conquista il primo posto come città
più romantica del mondo, con un punteggio di 9,65 su 10. Un risultato che
rafforza una reputazione costruita nel tempo e oggi misurabile anche attraverso
indicatori digitali. La città lagunare eccelle per densità di ristoranti
romantici e attività per coppie, ma soprattutto per visibilità online: è la
città europea più cercata per i matrimoni, con oltre 63.000 ricerche annue. Qui
la city
reputation non è solo percezione, ma una leva concreta di attrattività
economica e culturale.
Segue
Firenze, seconda in classifica con 7,86 su 10. Il capoluogo toscano
rafforza il primato italiano grazie a un equilibrio perfetto tra accessibilità,
patrimonio artistico, cucina e intimità urbana. L’elevato numero di hotel e
ristoranti romantici per abitante, unito ai racconti esperienziali dei
viaggiatori, contribuisce a un posizionamento reputazionale solido, coerente e
facilmente comunicabile sui mercati internazionali.
Al
terzo posto si colloca Marrakech, che propone un romanticismo diverso,
immersivo e sensoriale. Superando città simbolo come Roma e Parigi,
Marrakech dimostra come l’ospitalità e le esperienze autentiche possano
ridefinire la reputazione di una destinazione, rendendola competitiva anche
rispetto a icone storiche europee.
Per
Confagricoltura Bari-BAT,
questa lettura offre uno spunto strategico rilevante: la reputazione
territoriale non nasce solo da monumenti o numeri, ma dalla capacità di
raccontare esperienze, stili di vita, tradizioni e qualità dell’accoglienza. Il
romanticismo, inteso come valore immateriale, diventa così un moltiplicatore di
visibilità per filiere locali, enogastronomia, paesaggio rurale e turismo
esperienziale.
In
un contesto in cui le città competono anche sul piano emotivo e narrativo,
l’Italia dimostra che la city reputation è un patrimonio da governare e
valorizzare. Venezia e Firenze ne sono l’esempio più evidente, ma il modello è
replicabile: trasformare identità, territorio e cultura in una reputazione
riconoscibile, credibile e desiderabile.
Domande frequenti
Perché Venezia è considerata la città più romantica del mondo?
Qual è il ruolo di Firenze nella classifica globale?
Perché Roma, pur iconica, resta fuori dal podio?
Cosa insegna il caso Marrakech sulla city reputation?
In che modo il romanticismo incide sulla reputazione di una città?
Qual è il messaggio strategico per i territori italiani?
Redazione
Autore dell'articolo