Andria protagonista dell’innovazione urbana: amministratori e imprese a confronto sul futuro delle città intelligenti
Andria si prepara a diventare, per un giorno, un vero e proprio laboratorio nazionale di innovazione urbana.
Sabato 14 febbraio 2026
La città pugliese è stata infatti scelta come prima tappa del roadshow 2026 di City Vision, la rete italiana dedicata allo sviluppo delle smart city, per ospitare un appuntamento dal titolo evocativo: “Muovere verso il futuro”. L’incontro si svolgerà venerdì 20 febbraio alle ore 10.30 presso il Food Policy Hub, negli spazi del Palazzo di Città in Piazza Umberto I, e vedrà la partecipazione di amministratori locali provenienti da diverse regioni italiane, insieme a rappresentanti di aziende, associazioni e realtà della società civile impegnate nei processi di trasformazione urbana.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che intende promuovere una visione evoluta della città intelligente, non limitata alla semplice introduzione di tecnologie digitali, ma costruita su strategie integrate, partecipazione attiva e progettazione condivisa. Il tema della mobilità sarà al centro del confronto, intesa non solo come spostamento fisico delle persone, ma come leva fondamentale per ripensare l’organizzazione degli spazi urbani, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dei cittadini.
L’appuntamento di Andria rappresenta il punto di avvio di un itinerario nazionale che toccherà altre città italiane nel corso dell’anno. La scelta di partire dalla Puglia assume un valore simbolico e strategico: il territorio meridionale viene riconosciuto come protagonista di una nuova stagione di innovazione amministrativa e di sperimentazione di modelli urbani orientati alla sostenibilità e alla resilienza.
Il tavolo di lavoro sarà coordinato dal direttore di City Vision, Domenico Lanzilotta, e dalla sindaca di Andria, Giovanna Bruno. Attorno a loro si riuniranno numerosi esponenti delle istituzioni locali e regionali. Tra questi, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Antonio Matarrelli, oltre a sindaci e sindache di diverse città italiane, tra cui Trani, Foggia, Bisceglie, San Pietro Vernotico e Crispiano. La partecipazione di amministratori provenienti da contesti territoriali differenti consentirà un confronto concreto sulle buone pratiche già attivate e sulle criticità ancora da affrontare.
Non mancheranno gli assessori di grandi e medie città, tra cui Bari, Andria, Campobasso, Potenza, Cremona, Benevento e Torino, a testimonianza della dimensione trasversale del progetto. Anche il Parlamento europeo sarà rappresentato attraverso la presenza di Matteo Ricci, segnale dell’interesse crescente delle istituzioni comunitarie verso i processi di trasformazione urbana sostenibile.
Accanto agli amministratori pubblici, interverranno rappresentanti del mondo associativo e imprenditoriale. Tra questi, Alessandro Broccatelli, presidente di Leganet (ALI Autonomie Locali Italiane), Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, e Salvatore Adduce, presidente di Ali Basilicata. La presenza di queste realtà sottolinea l’importanza di costruire reti collaborative tra enti locali, capaci di condividere esperienze, strumenti e modelli organizzativi.
Il settore privato sarà rappresentato da aziende e professionisti impegnati nei campi dell’energia, dell’innovazione digitale, della mobilità sostenibile e dei servizi urbani. Tra i partecipanti figurano Federico Nina di A2A Calore & Servizi, Serena Cedrini di A2A SpA, Silvia Celani di PNO Digital, Alessandro Guerrera di Easyvia, Nico Capogna di Pin Bike e Michele Sgobba di Finepro. Il contributo di queste realtà sarà fondamentale per illustrare soluzioni tecnologiche e modelli operativi in grado di supportare le amministrazioni nel percorso di transizione digitale ed ecologica.
Un ruolo significativo sarà svolto anche dalle organizzazioni ambientaliste e dalle reti di innovazione territoriale, come Legambiente Puglia e I colori dell’energia, a testimonianza di come la sostenibilità ambientale rappresenti un pilastro imprescindibile della smart city contemporanea. L’integrazione tra politiche ambientali, pianificazione urbana e innovazione tecnologica costituisce infatti uno degli snodi principali della trasformazione in atto.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Andria e con il supporto dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Sen. O. Jannuzzi” di Andria, coinvolgendo così anche il mondo della formazione tecnica e delle nuove generazioni. La partecipazione delle scuole rappresenta un segnale importante: costruire città intelligenti significa anche investire sulle competenze del futuro e favorire il dialogo tra studenti, amministratori e imprese.
City Vision è un progetto promosso da Blum, in collaborazione con A2A, e si avvale del contributo di partner nazionali come Inwit, Mastercard, Data Reply, RAISE, CNR-IMATI e PNO Innovation. Numerosi anche i community partner, tra cui ANFoV, Assintel, Data Valley Consulting, Entopan, Fare Impresa, Lentepubblica.it, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, PA Social, Rete dei Comuni Sostenibili e Smart Communities Tech. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio di ANCI, a conferma del riconoscimento istituzionale del percorso avviato.
Il titolo dell’evento, “Muovere verso il futuro”, richiama l’idea di una trasformazione dinamica, in cui la mobilità rappresenta sia un ambito operativo sia una metafora del cambiamento. Muoversi verso il futuro significa ripensare i sistemi di trasporto, incentivare l’uso di mezzi sostenibili, promuovere infrastrutture intelligenti e adottare tecnologie in grado di migliorare l’efficienza dei servizi pubblici. Ma significa anche avviare processi culturali e organizzativi che mettano al centro la partecipazione dei cittadini.
La smart city non è soltanto una città digitalizzata. È una comunità capace di utilizzare dati, tecnologie e innovazione per generare benessere collettivo, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale. In questo senso, l’incontro di Andria si propone come uno spazio di ascolto e confronto, dove le esperienze locali possono diventare patrimonio condiviso.
La presenza di amministratori provenienti da città di diversa dimensione – dai capoluoghi metropolitani ai centri di medie dimensioni – permetterà di evidenziare come le sfide della transizione intelligente riguardino l’intero sistema urbano italiano. Ogni territorio presenta peculiarità e bisogni specifici, ma le linee guida della trasformazione – sostenibilità, innovazione, partecipazione – sono comuni.
L’appuntamento rappresenta inoltre un’opportunità per valorizzare il ruolo delle città del Sud nel panorama nazionale dell’innovazione. Spesso percepite come periferiche rispetto ai grandi centri del Nord, realtà come Andria dimostrano invece di poter diventare poli di sperimentazione e confronto, capaci di attrarre attenzione e competenze da tutta Italia.
La scelta del Food Policy Hub come sede dell’evento non è casuale. Si tratta di uno spazio simbolico dedicato alle politiche alimentari e alla sostenibilità, che ben si presta ad accogliere un dibattito sulle trasformazioni urbane. L’incontro si svolgerà in una cornice istituzionale ma aperta, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini.
In un contesto storico segnato dalle sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione dei servizi pubblici e della necessità di rafforzare la resilienza urbana, iniziative come quella di Andria assumono un valore strategico. Le città sono oggi chiamate a gestire complessità crescenti: cambiamenti climatici, mobilità sostenibile, inclusione sociale, sicurezza energetica. Affrontare tali questioni richiede competenze interdisciplinari e collaborazione tra diversi livelli di governo.
Il roadshow 2026 di City Vision si propone proprio di accompagnare le amministrazioni locali in questo percorso, offrendo strumenti di confronto, occasioni di networking e momenti di approfondimento tecnico. L’obiettivo non è proporre soluzioni standardizzate, ma favorire la costruzione di modelli adattabili alle specificità di ciascun territorio.
Andria, con i suoi tre campanili che dominano il panorama cittadino, diventa così simbolicamente un punto di incontro tra tradizione e innovazione. Il patrimonio storico e culturale si affianca alla volontà di guardare avanti, sperimentando nuove forme di governance urbana. L’evento del 20 febbraio rappresenta un tassello di questo cammino.
La stampa è invitata a partecipare, a testimonianza della volontà di rendere pubblico e trasparente il confronto. La comunicazione riveste infatti un ruolo fondamentale nei processi di trasformazione urbana: informare, coinvolgere e rendere partecipi i cittadini significa rafforzare la legittimità delle scelte amministrative.
In conclusione, l’appuntamento di Andria si configura come un momento di alta rilevanza per il dibattito nazionale sulle smart city. La combinazione tra istituzioni, imprese, associazioni e mondo della formazione crea le condizioni per un confronto articolato e costruttivo. “Muovere verso il futuro” non è soltanto un titolo, ma un invito concreto ad avviare percorsi condivisi di innovazione.
La città pugliese, per un giorno capitale simbolica delle smart city italiane, lancia un messaggio chiaro: la trasformazione intelligente non è un progetto isolato, ma un processo continuo, che richiede visione, competenze e collaborazione. E proprio da Andria prende avvio questo nuovo capitolo del viaggio verso le città del futuro.
Redazione
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